domenica 13 maggio 2018

Benedetto da Norcia e Cassiodoro: il monachesimo occidentale

Editto di Costantino (313 d.C) Concede a tutti i cittadini la libertà di culto.
Editto di Tessalonica (380 d.C) proclama il cristianesimo religione di stato.

Al collasso delle istituzioni dell'impero romano d'occidente resiste solo la chiesa, che diventa il punto di riferimento per l'istruzione. Una particolare importanza assumono i monaci. Nei monasteri viene messa a punto una pedagogia per la formazione dei giovani monaci.
Benedetto da Norcia elabora una regola: la vita del monaco deve essere caratterizzata dall'impegno e dal lavoro manuale. Nei monasteri la preghiera e il lavoro vengono alternati "Ora et labora".
Marco Aurelio Cassiodoro si sforza di conciliare la cultura classica e il cristianesimo.
Cassiodoro fonda il Vivarium, un monastero dedito allo studio, alla trascrizione dei codici e all'insegnamento.

martedì 1 maggio 2018

Sant'Agostino

Sant'Agostino promuove una collaborazione tra ragione e fede.
Nelle confessioni, la sua opera autobiografica, sottolinea la concezione di un educazione fondato sulla curiosità e sull'interesse.
Nel maestro affronta le questioni importanti del suo pensiero educativo.
Bisogna ricercare la verità attraverso il maestro interiore.
L'illuminazione interiore proveniente da Dio.
Per apprendere ogni nozione deve essere sentita come vera dagli allievi.
Agostino si pone il problema della formazione dell'oratore sacro.

apologisti della Patristica latina

I padri della chiesa latina non sono molto interessati alla filosofia.
Il primo scritto apologetico a favore dei cristiani è il dialogo Ottavio, lo scrittore ha lasciato duri attacchi contro i filosofi greci.
Tertulliano afferma che la fede e non la ragione l'unico mezzo per raggiongere la verità.
San Gerolamo scrive la Vulgata, la versione latina della Bibbia. Gerolamo insiste sull'educazione sin dall'infanzia, compito assegnato ai genitori.
Le madri assumono grande importanza nell'educazione delle figlie femmine.
Sant'Ambrogio scrive i doveri dei sacerdoti.

La patristica greca

Clemente Alessandrino dirige il Didaskaleion, scrive due opere, il protrettico e il pedagogo, nelle quali affronta il rapporto tra cristianesimo e cultura greca.
Per Origene è il messaggio di Dio a porsi come educatore dell'umanità.
Lo scopo dell'educazione cristiana è il ritorno a Dio.
Bisogna instillare i giovani a seguire la parola di Cristo e a controllare le passioni.
Le figlie femmine vengono educate alla modestia e alla casa.

Cristianesimo e la filosofia

Il cristianesimo dopo la sua comparsa ha numerose sfide.
Nel II secolo d.C compaiono le prime scuole cristiane, dove oltre alla dottrina cristiana viene insegnata la filosofia greca.
 Nel Didaskaleion, (Scuola cristiana) operano Panteno, Clemmente Alessandrino e Origene.
 Vengono insegnate le sette arti liberali.
Catecumenato:
Due livelli formativi: Uno per gli incipienti che vengono preparati al battesimo e uno per i competenti con una preparazione più approfondita.
Arivano le prime scuole superiori di teologia.

La prima educazione cristiana e l'importanza dei fanciulli

Padri apostolici:
Autori di poco conto posteriori alla generazioni degli apostoli ma che si ispirano ai loro insegnamenti.

L'educazione cristiana è rivolta a tutti, quello cristiano è un messaggio universale, che attraverso un rinnovamento interiore porta alla salvezza dell'anima.
Il messaggio di Cristo è l'amore per gli altri e il riflesso per l'amore per Dio. Gli uomini necessitano di una guida, che li educhi al perfezionamento continuo.
I fanciulli sono un esempio da imitare, sono innocenti quindi pronti per accogliere la parola di Dio.

Cristianesimo ed educaziome: la salvezza dell'anima

Negli ultimi secoli dell'impero romano arriva una nuova religione con una vista innovativa del uomo: il cristianesimo.
Cristo inizia la predicazione in Palestina, dopo numerose persecuzioni il cristianesimo diventa religione ufficiale dell'impero.
I monasteri sorgono in campagna, sono oasi di pace, centri di conservazione e di trascrizione di opere del passato.
Cristo insegna attraverso le parabole, la parabola è un racconto didascalico che ricorre a eseempi concreti paragonando tra loro due situazioni, una nota e una non nota.