martedì 22 maggio 2018

Moametto e l'islam

La nascita dell'islam è dovuta a Maometto, il quale avrebbe ricevuto la rivelazione di Dio, dall'arcangelo Gabriele nel 610. Il corano è il testo sacro.
Il corano si pone come perfezionamento e continuità della Bibbia.
Maometto secondo una certa tradizione, non unanimemente condivisa, non sa leggere e scrivere, quindi trasmette oralmente il contenuto del corano, per essere poi  trascritti su supporti di fortuna.
Il califfo Uthman lo fa trascrivere nel 652, in un testo unico costituito da 114 sure.
Il Corano fissa gli obblighi fondamentali per un credente musulmano, i cosiddetti cinque pilastri dell'islam:
  • La testimonianza di fede: "non c'è altra divinità fuorché Dio e Muhammad è il suo profeta"
  • Le cinque preghiere quotidiane 
  • Il pagamento dell'imposta coranica
  • Il pellegrinaggio
  • il digiuno del mese di Ramadan

Il mondo arabo preislamico: la tradizione orale

L'educazione nella civiltà araba è in stretto rapporto con la religione.
La civiltà araba nasce nella penisola arabica nel VI-VII secolo d.C. Moametto è il fondatore di una nuova religione monoteista: L'islam.
Prima della conversione all'islam la penisola arabica è abitata soprattutto a tribù nomadi dedite alla pastorizia: i beduini; trasmettono le loro conoscenze oralmente per mezzo di narrazioni.
I poemi preislamici hanno anche un carattere pedagogico: essi insegnano ai ragazzi e alle ragazze i propri compiti e raccomandano valori quali l'ospitalità, la generosità, la carità, l'amore per gli animali. In una Mu'allaquat vengono tessute le lodi di una cammella, animale prezioso per attraversare il deserto.

domenica 13 maggio 2018

L'educazione del cavaliere

Accanto all'educazione ecclesiastica in occidente si consolida una particolare educazione laica, quella del cavaliere, riservata agli aristocratici, che ha come scopo quello di formare un0uomo d'armi, animato dalla lealtà verso il proprio signore e dal desiderio di difendere i deboli. 

scuole episcopali, parrocchiali, patriarcali

L'Europa occidentale e l'impero romano d'oriente sono caratterizzati da istituzioni scolastiche diverse. Nel primo spiccano le scuole monastiche, le scuole episcopali e le scuole parrocchiali. Nel secondo resiste la scuola di Stato, ma a un certo punto la Chiesa sviluppa una scuola autonoma per la formazione dei futuri prelati.

Carlo Magno e la scuola Palatina

Carlo Magno imprime un forte impulso alla rinascita della cultura e all'istruzione, dando vita al fenomeno della rinascita carolingia. Il suo scopo è la formazione di un personale di governo adeguato e di un sapere religioso omogeneo all'interno dell'impero.

Gregorio Magno: la formazione del clero e l'educazione popolare

Papa Gregorio Magno si impegna nella formazione educativa delle gerarchie ecclesiastiche, recuperando in chiave cristiana il sapere antico, e nella istruzione dei fedeli anche con il ricorso alle immagini e alla musica.

Severino Boezio: le arti liberali e la filosofia

Per frenare la decadenza culturale alcune personalità si impegnano in un'opera di conservazione del sapere. Boezio compone opere dedicate alle arti del trivio e del quadrivio, anche Marziano Capella esalta il ruolo delle arti liberali, Isiodoro di Siviglia scrive le Etimologie, una sorta di breve enciclopedia del sapere antico.