mercoledì 25 ottobre 2017

contesti educativi virtuali


  • introduzione dell'E-learning
  • sempre più settori 
  • Perplessità pedagogiche
  •  un importante problema di frattura tra paesi

mercoledì 27 settembre 2017

La Classe

L'insegnante di francese in una scuola media superiore parigina. Facciamo la sua conoscenza mentre si incontra con i colleghi (vecchi e nuovi arrivati) ad inizio anno scolastico. Da quel momento rimarremo sempre all'interno delle mura scolastiche seguendo il suo rapporto con una classe. 
Il suo metodo d'insegnamento, che si rivolge a un gruppo eterogeneo di ragazzi e ragazze, mira ad offrire loro la migliore educazione possibile in una realtà cui i giovani non hanno un comportamento sempre inappuntabile e possono spingere anche il migliore dei docenti ad arrendersi a un quieto vivere che non richieda confronti e magari scontri con gli allievi. Non tutti infatti apprezzano la sua franchezza e il professor Bégaudeau si troverà dinanzi a un caso che lo metterà in una posizione difficile. 
Laurent Cantet, dopo l'incursione nel fenomeno del turismo sessuale al femminile di Verso il Sud torna ad un argomento che ci riguarda, più o meno direttamente, tutti: la scuola.
Grazie all'esperienza, tradotta in una sorta di diario di viaggio attraverso un anno scolastico, dell'insegnante François Bégaudeau il regista ci aiuta a riflettere su quanto l'equilibrio di una realtà classe (anche non border line)oggi possa rivelarsi estremamente precario. 
Dopo un complesso training con i giovani attori presi questa volta non 'dalla strada' ma 'dalla scuola' e scegliendosi come protagonista il Bégaudeau reale, Cantet affronta con piglio da documentarista una realtà che studenti e docenti vivono in modo analogo non solo a Parigi o in Francia. Senza enfasi né retorica il docente e il regista ci mostrano quanto il ruolo di insegnante così come quello di studente siano oggi sempre più complessi e, in qualche misura, da provare a ricostruire dalle fondamenta. 
Potrà anche sembrare un po' lento e dilatato il narrare di Cantet in questa occasione ma, per chi ha tempo per ascoltare e in particolare se genitore, il suo è un film prezioso.

La teoria sistemica


Paul Watzlawick (Villach25 luglio 1921 – Palo Alto31 marzo 2007) è stato uno psicologo e filosofo austriaco naturalizzato statunitense, eminente esponente della statunitenseScuola di Palo Alto, nonché seguace del costruttivismo, derivante dal pensiero relativista del costruttivismo filosofico. Inizialmente di formazione psicoanalitica junghiana, successivamente fu tra i fondatori e tra i più importanti esponenti dell'approccio sistemico. Lavorò a lungo al Mental Research Institute.


Per spiegare un singolo fenomeno occorre prendere in considerazione tutto il suo contesto.
  • l'insegnante deve riorganizzare e sistemare ogni disturbo dell'equilibrio della classe
  • individuare persone chiave che possono mutare gli altri
  • deve tenere sotto controllo l'ansia di fronte a un problema

Carl Rogers

Carl Ramson Rogers è stato uno psicologo statunitense, fondatore della terapia non direttiva e noto per i suoi studi sul counseling e la psicoterapia all'interno della corrente umanistica della psicologia.
Del 1942 è l'opera di Rogers (Counseling and Psychotherapy) che getta le basi della sua client-centered therapy e del movimento di psicologia umanistica. Nel 1944 si trasferisce a Chicago, sua città natale, dove fonda il primo counseling center all'interno del quale effettua, oltre alla sua modalità di "terapia non direttiva"*, anche ricerca clinica. Da questa attività deriva, alcuni anni dopo, il libro Client-centered-Therapy ("Terapia centrata sul cliente"), testo fondamentale e manifesto del pensiero di Rogers. In questo libro vengono infatti ampliate tematiche già affrontate in Counseling and Psychotherapy.
Nel 1947 viene eletto presidente dell'American Psychological Association (APA) e nel 1956 presidente di The American Academy of Psychotherapists (AAP). Nel 1957 ottiene la cattedra di Psicologia e Psichiatria all'Università del Wisconsin. All'interno del dipartimento di psichiatria Rogers sperimenta la sua "terapia centrata sul cliente" a pazienti psicotici ottenendo ottimi risultati.
*La Terapia non direttiva o Terapia centrata sul cliente, formulata da Carl Rogers, è una forma di psicoterapia che si basa su una teoria della personalità (la psicologia umanistica) secondo la quale l'individuo tende all'autorealizzazione, e struttura il proprio  ricercando un accordo tra la valutazione-accettazione dei valori suggerita dall'esterno, e quelli conformi alla richiesta di autorealizzazione.
Secondo tale approccio, l'accettazione di comportamenti impropri (ovvero incongruenti col sistema di valori rivolti all'autorealizzazione del soggetto) sarebbe causa del disagio che motiva il ricorso alla terapia, la quale ha lo scopo di rivitalizzare le naturali capacità di autoregolazione del cliente.

La Teoria Umanistica


Carl Rogers 

1902-1987
Rogers il paziente lo chiama cliente e inoltre mette il terapeuta e il cliente a un livello di parità
ci sono tre atteggiamenti chiave nella teoria umanistica:

  1. autenticità e congruenza
  2. considerazione positiva incondizionata
  3. comprensione empatica
L'educatore deve porsi dal punto di vista dell'allievo per indurre l'allievo a conoscere se stesso.
La scuola, sostiene Rogers, deve creare individui aperti alle novità o alle trasformazioni.
l'insegnante deve insegnare e imparare a sua volta.
L'allievo deve essere in grado di valutare da solo.

La teoria Psicoanalitica


la classe è il campo di incontro di forze inconsce che emergono attraverso una grande varietà: esplosioni di collera ecc.
La psicanalisi invita a interpretare tali sintomi e a ricercare le cause.
Gli alunni proiettano sull'insegnante le dinamiche del rapporto sui genitori ( Transfert)
Un ragazzo che ha paura di essere  timido può proiettare questo suo timore su un suo compagno trattandolo male (Proiezione)

  • l'immagine di sè incide sul modo di  comportarsi
  • gli atteggiamenti di un insegnante possono essere condotti a una sua esperienza infantile 
  • un'insegnante è costretto a rivivere la sua infanzia.

Le principali teorie educative


L'influenza degli altri

il rapporto che si crea all'interno del processo formativo tra docenti allievi NON è una semplice interazione occasionale, perché si incontrano di frequenza.
La relazione educativa esercita un'influenza sociale che condiziona il nostro comportamento.
Modelli di comportamento ai quali i singoli  individui devono conformarsi.
La scuola è fondamentale anello di congiunzione tra società e individuo, il suo scopo è di plasmare socialmente i singoli al fine di diventare cittadini adatti a vivere nella